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COME OTTIMIZZARE LE STRATEGIE
DELL’ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DIABETE:
NE RAGIONANO INSIEME LA MEDICINA GENERALE
E LA DIABETOLOGIA

10 SETTEMBRE 2021 DALLE ORE 18:00 ALLE ORE 20:00

Tutti considerano necessario che l’assistenza alla persona con diabete poggi in maniera imprescindibile su una solida, intelligente ed organizzata collaborazione tra il medico di medicina generale e la struttura specialistica di diabetologia. Purtroppo, ancorché sul tema si discuta e si parli da oltre un ventennio, i passi in avanti verso una vera integrazione dell’assistenza che sia efficace ed efficiente sono ancora decisamente pochi. A questo senz’altro contribuiscono anche “barriere regolatorie” relative in particolare alla prescrizione di alcuni farmaci, che tutti speriamo vengano molto presto superate, ma un vero balzo in avanti nella realizzazione di una piena gestione integrata della persona con diabete non potrà avvenire se non favorito da un importante cambiamento nei convincimenti di molti dei nostri colleghi, nella loro percezione della problematica, e nella piena disponibilità ad introdurre i necessari cambiamenti nei modelli di gestione. Per questo, come Società Italiana di Diabetologia, abbiamo immaginato un progetto educazionale con una formula assolutamente non tradizionale. Il progetto è rivolto principalmente a diabetologi, auspicando anche la partecipazione di Medici di Medicina Generale, con l’intento principale di convincerli davvero che il collega della medicina generale non è un “rivale” o un pericoloso “confounding factor” nella assistenza alla persona con diabete, ma un imprescindibile alleato senza l’aiuto del quale non è possibile gestire al meglio la crescente massa di persone affette dalla patologia. Abbiamo immaginato che ciascun Webinar consista in un dibattito sul tema, in un formato agile ed informale, tra un esponente della Medicina Generale ed un esponente della Diabetologia.

COME OTTIMIZZARE LE STRATEGIE
DELL’ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DIABETE:
NE RAGIONANO INSIEME LA MEDICINA GENERALE
E LA DIABETOLOGIA

24 SETTEMBRE 2021 DALLE ORE 18:00 ALLE ORE 20:00

Tutti considerano necessario che l’assistenza alla persona con diabete poggi in maniera imprescindibile su una solida, intelligente ed organizzata collaborazione tra il medico di medicina generale e la struttura specialistica di diabetologia. Purtroppo, ancorché sul tema si discuta e si parli da oltre un ventennio, i passi in avanti verso una vera integrazione dell’assistenza che sia efficace ed efficiente sono ancora decisamente pochi. A questo senz’altro contribuiscono anche “barriere regolatorie” relative in particolare alla prescrizione di alcuni farmaci, che tutti speriamo vengano molto presto superate, ma un vero balzo in avanti nella realizzazione di una piena gestione integrata della persona con diabete non potrà avvenire se non favorito da un importante cambiamento nei convincimenti di molti dei nostri colleghi, nella loro percezione della problematica, e nella piena disponibilità ad introdurre i necessari cambiamenti nei modelli di gestione. Per questo, come Società Italiana di Diabetologia, abbiamo immaginato un progetto educazionale con una formula assolutamente non tradizionale. Il progetto è rivolto principalmente a diabetologi, auspicando anche la partecipazione di Medici di Medicina Generale, con l’intento principale di convincerli davvero che il collega della medicina generale non è un “rivale” o un pericoloso “confounding factor” nella assistenza alla persona con diabete, ma un imprescindibile alleato senza l’aiuto del quale non è possibile gestire al meglio la crescente massa di persone affette dalla patologia. Abbiamo immaginato che ciascun Webinar consista in un dibattito sul tema, in un formato agile ed informale, tra un esponente della Medicina Generale ed un esponente della Diabetologia.

COME OTTIMIZZARE LE STRATEGIE
DELL’ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DIABETE:
NE RAGIONANO INSIEME LA MEDICINA GENERALE
E LA DIABETOLOGIA

1 OTTOBRE 2021 DALLE ORE 18:00 ALLE ORE 20:00

Tutti considerano necessario che l’assistenza alla persona con diabete poggi in maniera imprescindibile su una solida, intelligente ed organizzata collaborazione tra il medico di medicina generale e la struttura specialistica di diabetologia. Purtroppo, ancorché sul tema si discuta e si parli da oltre un ventennio, i passi in avanti verso una vera integrazione dell’assistenza che sia efficace ed efficiente sono ancora decisamente pochi. A questo senz’altro contribuiscono anche “barriere regolatorie” relative in particolare alla prescrizione di alcuni farmaci, che tutti speriamo vengano molto presto superate, ma un vero balzo in avanti nella realizzazione di una piena gestione integrata della persona con diabete non potrà avvenire se non favorito da un importante cambiamento nei convincimenti di molti dei nostri colleghi, nella loro percezione della problematica, e nella piena disponibilità ad introdurre i necessari cambiamenti nei modelli di gestione. Per questo, come Società Italiana di Diabetologia, abbiamo immaginato un progetto educazionale con una formula assolutamente non tradizionale. Il progetto è rivolto principalmente a diabetologi, auspicando anche la partecipazione di Medici di Medicina Generale, con l’intento principale di convincerli davvero che il collega della medicina generale non è un “rivale” o un pericoloso “confounding factor” nella assistenza alla persona con diabete, ma un imprescindibile alleato senza l’aiuto del quale non è possibile gestire al meglio la crescente massa di persone affette dalla patologia. Abbiamo immaginato che ciascun Webinar consista in un dibattito sul tema, in un formato agile ed informale, tra un esponente della Medicina Generale ed un esponente della Diabetologia.

L’ULTIMA CONNESSIONE...
E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE

22-23 OTTOBRE 2021

L'evoluzione terapeutica nella cura del diabete ha portato alla comparsa di nuove molecole estremamente efficaci, sia sulla progressione della patologia che sulla prevenzione delle complicanze nefro e cardiovascolari. Risulta pertanto sempre più evidente la necessità di un dialogo aperto e costruttivo con gli specialisti nefrologi e cardiologi al fine di valorizzare al meglio le potenzialità di questi nuovi protagonisti. Da cento anni possiamo invece contare sull’insulina come indispensabile opzione terapeutica nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 ed in alcuni diabetici di tipo 2. Dalla sua scoperta grandi passi avanti sono stati compiuti nella ricerca di nuove formulazioni allo scopo di ricalcare al meglio la sua azione fisiologica. Un’ ulteriore prospettiva in termini di terapia insulinica sarà la realizzazione di una molecola “intelligente” dotata “di sensore del glucosio” e di una più lunga emivita. Le innovazioni in ambito diabetologico hanno riguardato anche la modalità di somministrazione dell'insulina tramite la realizzazione di microinfusori con sistemi di erogazione dell’insulina sempre più affidabili e precisi, che mirano ad obbiettivi terapeutici il più vicino possibile al target glicemico ideale, con una netta riduzione di sviluppo delle complicanze ed un miglioramento della qualità di vita nel paziente adulto e pediatrico. Risulta tuttavia doveroso indagare se i nuovi strumenti di cui possiamo disporre, dalle molecole più recenti agli ultimi sistemi di infusione dell’insulina e di monitoraggio glicemico, rappresentino al momento un’opzione terapeutica non solo valida, ma anche economicamente sostenibile. Nonostante tutto questo ventaglio di novità, resta ancora aperta la sfida a migliorare l' outcome di eventi acuti, quali la chetoacidosi diabetica, attraverso la stesura di protocolli di trattamento condivisi nell' adulto e nel bambino.

CORSI CONCLUSI

SID Virtual Clinical Club

14 GENNAIO 2021 DALLE ORE 16:00

Le linee guida più recenti delle principali società scientifiche raccomandano l’utilizzo di un agonista del recettore del peptide glucagone-simile-1 (GLP-1) o di un inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) in pazienti con complicanze vascolari, indipendentemente dal valore della emoglobina glicata. Il primo passo è, dunque, considerare se il paziente ha una malattia cardiovascolare aterosclerotica, nefropatia cronica o insufficienza cardiaca esistente: in presenza di malattia cardiovascolare aterosclerotica, dovrebbe essere inserito in terapia un agonista del recettore del GLP-1 con comprovato beneficio cardiovascolare, mentre se si èi n presenza di scompenso cardiaco o di malattia renale cronica, la prima scelta è un SGLT2i. La realtà clinica è, al momento, piuttosto lontana dal registrare una applicazione capillare di queste linee guida. In questa proposta formativa vorremmo utilizzare alcuni casi clinici inusuali per ribaltare la tipica visione di “quello che si dovrebbe fare” o “quello che ci si aspetta che vada fatto”, mostrando cosa potrebbe succedere se non vengono utilizzate le terapie secondo le più recenti evidenze. Tale approccio potrebbe essere usato a scopo provocatorio per lanciare il concept di “missed therapeutic opportunity”.

Congresso SID-AMD Regione Toscana
Complicanze croniche del diabete:
progetti, strategie e possibili sinergie

6 FEBBRAIO 2021 DALLE ORE 08:45

Le complicanze croniche rappresentano ancora oggi la maggiore causa di morbilità e mortalità nei soggetti affetti da diabete mellito. Obiettivo del convegno è quello di fare il punto sulle complicanze croniche del diabete, iniziando dall’approccio innovativo dato dalla medicina di precisione. Utilizzando al meglio la tecnologia, che rappresenta un moderno e valido strumento a disposizione dei professionisti diabetologi, verranno analizzate le varie opzioni terapeutiche a disposizione nella gestione del diabete tipo 1 e tipo 2 alla luce delle recenti linee guida nazionali e internazionali nella prevenzione e nel trattamento delle complicanze del diabete mellito.

Webinar SID-AMD Regione Lazio
Il diabete nell'era del Covid-19:
è tempo di domande

29 MAGGIO 2021 DALLE ORE 10:15

La pandemia COVID-19 ha costretto tutto il sistema sanitario ad orientare le proprie attenzioni, energie e risorse nell'assistenza ai numerosi cittadini che sono andati incontro a questa terribile infezione che ha portato a dover rimodulare ospedali interi ed anche tutta la medicina territoriale. I pazienti cronici hanno pagato anche loro un alto prezzo in termini di severità di decorso clinico quando colpiti dal COVID-19 e di difficoltà all'accesso alle cure quando necessario per il sopraggiungere di eventi acuti oppure nella loro periodica importante assistenza nei centri diabetologici. Lo scopo di questo evento è di mettere in luce cosa nel frattempo è successo anche in termini di cambiamenti normativi, farmacologici e tecnologici.

SID Virtual Clinical Club

9 GIUGNO 2021 DALLE ORE 16:00

Le linee guida più recenti delle principali società scientifiche raccomandano l’utilizzo di un agonista del recettore del peptide glucagone-simile-1 (GLP-1) o di un inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) in pazienti con complicanze vascolari, indipendentemente dal valore della emoglobina glicata. Il primo passo è, dunque, considerare se il paziente ha una malattia cardiovascolare aterosclerotica, nefropatia cronica o insufficienza cardiaca esistente: in presenza di malattia cardiovascolare aterosclerotica, dovrebbe essere inserito in terapia un agonista del recettore del GLP-1 con comprovato beneficio cardiovascolare, mentre se si èi n presenza di scompenso cardiaco o di malattia renale cronica, la prima scelta è un SGLT2i. La realtà clinica è, al momento, piuttosto lontana dal registrare una applicazione capillare di queste linee guida. In questa proposta formativa vorremmo utilizzare alcuni casi clinici inusuali per ribaltare la tipica visione di “quello che si dovrebbe fare” o “quello che ci si aspetta che vada fatto”, mostrando cosa potrebbe succedere se non vengono utilizzate le terapie secondo le più recenti evidenze. Tale approccio potrebbe essere usato a scopo provocatorio per lanciare il concept di “missed therapeutic opportunity”.